Walter.jpg

Lezione speciale
Hatha Yoga
con Walter Tirask Ruta e Daniela Bevilaqua

Ohana è felice di ospitatare nuovamente
Walter Thirak Ruta e Daniela Bevilacqua

Venerdì 25 marzo 2022
Pratica speciale di hatha Yoga dalle 18:15 alle 20:15
Introduzione alla storia dello Yoga Moderno dalla 20:15 alle 21:15

Al fianco dello Yogi silente di Madras

La pratica dell'Hatha Yoga è incredibilmente diffusa inn occidente ma oggi pochi ne conoscono la vera tradizione e le origini. Con questo incontro vogliamo proporre un approccio originale e autentico radicato nelle tradizioni più antiche.

 

Non perdete un'occasione unica per scoprire, oltre le apparenze, la meraviglia di una pratica unica. Alla lezione di Walter Thirak Ruta seguirà un racconto della storia dell'Hatha Yoga a cura di una delle più importanti studiose contemporanee sull'argomento.

 

Walter Thirak Ruta discepolo devoto agli insegnamenti dello Yogi silente di Madras, dedica la sua vita a condividere gli insegnamenti ricevuti con i numerosi praticanti. In viaggio senza sosta tra India, Francia, Italia, Portogallo, Svizzera, Serbia, Marocco e Congo per sperimentare e condividere le antiche vie dello Yoga. È autore di alcuni manuali di Yoga, tra i quali Dio è Felicità e Offri prima di fruire, entrambi pubblicati sia in italiano che francese. La scuola yoga Pramiti di Ventimiglia e l’asṛam di San Giovanni dei Prati soni i luoghi dove sperimenta con gaudenti ricercatori alcune pratiche descritte nei testi dello hatha yoga.

Haṭha yoga: Uno sguardo storico ed etnografico

Daniela Bevilaqua ci raconterà dei suoi studi sulle origini e sulla storia della pratica dello yoga così come è conosciuta oggi da molti di noi.aniela Bevilacqua è una indianista ed interviene come esperta teorica.
Ha ricevuto il titolo di dottore di ricerca in Civiltà dell'Africa e dell'Asia presso la Sapienza Università di Roma e in antropologia presso l'università di Paris Nanterre. Ha partecipato all’Hatha Yoga Project, progetto finanziato dall' European Research Council (ERC).
Attualmente è Associate Researcher presso SOAS (School of Oriental and African Studies), Università di Londra.

 

Daniela-Bevilacqua.png

Nell’Ottocento l'India, quasi completamente dominata dagli Inglesi, fu costretta a confrontarsi con la cultura occidentale e con la necessità di uscire dai propri confini. Alcuni maestri affidarono ai discepoli scelti come loro successori il compito della trasmissione in America e in Europa. Si aprì un nuovo capitolo della storia spirituale dell'India, una rivisitazione della propria cultura che prese il nome di Neoinduismo, in cui gli asceti degli ashrama vennero chiamati all’impegno sociale: non più nella foresta, ma nella società. Fu il caso di Sri Sri Sri Satcitananda, di Swami ji, il Maestro di Walter Thirak Ruta, che fece, a suo tempo, la scelta di impegnarsi in mezzo agli uomini, nelle condizioni difficili della vita cittadina, per testimoniare che certe scelte spirituali possono benissimo essere vissute e fatte crescere anche in contesti non spirituali o, meglio, che non appaiono tali. Swami ji decise di vivere la sua vita ispirandosi comunque alla tradizione, facendo un voto a cui rimase fedele per quarant’anni: il voto del muni, l’asceta silenzioso che “sacrifica” la parola per il silenzio che la santifica.