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Au Bout du Monde

Viaggio nel cielo più stellato del mondo - Deserto di Atacama Chile

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C'è un tipo di viaggio che non è turismo.

Non si parte per vedere qualcosa. Si parte perché qualcosa dentro chiede di essere portato fino al limite — fino al punto dove le certezze cedono, dove il paesaggio ordinario finisce e inizia qualcosa che non ha ancora un nome.

 

Au bout du monde — 'alla fine del mondo' — è un'espressione francese che non ha un equivalente preciso in nessun'altra lingua. Non significa 'in fondo al mondo' nel senso geografico. Significa il punto oltre il quale non si torna uguali.

Blaise Cendrars — nato a La Chaux-de-Fonds, a pochi chilometri da noi — sapeva che questi luoghi esistono. Non li cercava sulle mappe. Li cercava dentro di sé, e poi partiva finché il paesaggio esterno non corrispondeva a quello interiore.

Questo viaggio è fatto di quella stessa sostanza. Non si va verso qualcosa — si va oltre qualcosa. Ogni tappa è una soglia. Ogni soglia lascia qualcosa dietro di sé. Alla fine non si è arrivati da nessuna parte — si è diventati qualcuno di leggermente diverso da chi era partito.

San Pedro de Atacama

GIORNO 1

26 marzo

Quando si atterra a Calama e si percorrono i 100 chilometri verso San Pedro, qualcosa inizia a cambiare. Non è solo l'altitudine. È l'assenza. L'assenza di verde, assenza di umidità, assenza di rumore. Il deserto non accoglie — pretende. Pretende attenzione. Pretende lentezza. Pretende che si smetta di fare e si cominci a essere. San Pedro è il villaggio che i Lickanantay costruirono nel punto esatto dove c'è acqua. In un deserto dove non piove quasi mai — e dove pure esistono lagune turchesi e cactus alti sei metri — ogni fonte d'acqua è un miracolo, ogni goccia è sacra. Questa è la prima cosa che il deserto insegna: il valore di ciò che altrove si dà per scontato.

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Valle della Luna

GIORNO 2

27 marzo

Quando si entra nella Valle della Luna per la prima volta, c'è un momento — di solito intorno all'ora del tramonto, quando la luce cambia colore ogni momento, in cui la mente smette di cercare riferimenti familiari.

Non assomiglia a nessun posto conosciuto. Non assomiglia a nessun altro paesaggio. È troppo. È troppo strano, troppo bello, troppo silenzioso.

Questo è il primo regalo del deserto: farci perdere i riferimenti. Non come disorientamento ma come liberazione. 

Il mondo intero mi appartiene perché non sono mai da nessuna parte di casa.

— Blaise Cendrars, poeta svizzero (La Chaux-de-Fonds, 1887–1961)

Quebrada de Chalapi

GIORNO 3

28 marzo

La Valle dell'Arcobaleno è una formazione geologica a nord di San Pedro.

I suoi strati di roccia sono colorati da depositi minerali di origine vulcanica: verde-azzurro per il rame ossidato, rosso mattone per il ferro, giallo per lo zolfo, bianco per il calcare, viola per il manganese. Il risultato è un paesaggio cromatico che sembra dipinto e che cambia con l'ora del giorno e l'angolo della luce.

Ogni striscia di colore racconta la storia geologica di questa terra: eruzioni vulcaniche, depositi marini, ossidazioni di milioni di anni. 

La Valle è parte di un paesaggio più vasto di quebradas, canyon stretti incisi dall'acqua nel plateau desertico, che i Lickanantay usavano come corridoi di transito tra le loro comunità.

Camminare qui significa camminare su percorsi antichi di millenni.

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Stargazing

GIORNO 3

28 marzo

L'Atacama ha il cielo notturno più limpido del pianeta.

A 2.440 metri di quota, nel deserto più arido del mondo, con zero inquinamento luminoso e pochissimo vapore acqueo nell'atmosfera, la visibilità notturna è straordinaria.

Per questo il 70% dei maggiori osservatori astronomici mondiali sarà costruito in questa regione entro il 2030.

Osserveremo la Via Lattea, visibile come una fascia solida, non come la nebbiolina lontana a cui siamo abituati. Vedremo la Nube di Magellano, le Pleiadi, la Croce del Sud (siamo nell'emisfero australe e le stelle che vediamo sono diverse 

Cendrars scrisse: "Ero nel buio e guardavo le stelle con gli occhi di un bambino." e questo è esattamente quello che succede.

Qualcosa accade quando si vede la Via Lattea sull'Atacama per la prima volta. Non è solo la meraviglia di un turista, è la sensazione fisica che proviamo quando il corpo capisce che siamo un punto minuscolo in qualcosa di incomprensibilmente grande.. 

Laguna Chaxa

GIORNO 4

29 marzo

Un lago salato nel cuore del Salar de Atacama: il salar più grande del Cile, 3.000 km² di sale bianco a 2.300 metri.

Le sue acque color turchese intenso ospitano tre specie di fenicotteri: il fenicottero cileno (il più comune), quello andino e quello di James (il più raro al mondo).

I fenicotteri scelgono questi laghi perché le alghe e i crostacei che crescono nell'acqua salmastra sono esattamente il cibo di cui hanno bisogno. In aprile sono in piena attività.

Il loro rosa non è un dato di nascita, è il risultato di ciò che mangiano: più alghe rosse consumano, più intenso diventa il loro colore.

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Lagunas Escondidas

GIORNO 4

29 marzo

Le 'lagune nascoste' sono sette specchi d'acqua salata incastonati nel salar, raggiungibili solo con veicoli 4WD su piste non segnate.

L'acqua è così satura di sale che il corpo galleggia automaticamente: la densità è paragonabile al Mar Morto.

L'esperienza del galleggiare senza sforzo, il deserto che ti porta, che ti sostiene senza che tu faccia nulla, è una delle più memorabili del viaggio.

Galleggiare nelle lagune di Baltinache è quasi una pratica spirituale: stendersi sull'acqua e lasciarsi andare sentendosi sostenuti senza dover fare qualcosa per stare a galla.

Quasi un modo per sentirsi accolti dal deserto.

Piedras Rojas

GIORNO 5

30 marzo

Le Piedras Rojas sono una formazione di rocce vulcaniche di colore rosso intenso che si riflettono in una laguna turchese a 4.200 metri di quota.

Il contrasto cromatico, rosso ossidato, turchese minerale, bianco neve delle Ande sullo sfondo è tra i paesaggi più fotografati del Cile e tra i più straordinari del pianeta.

Non lontano, le Lagune Miscanti e Miñiques a 4.350 metri completano uno dei panorami più drammatici dell'intero continente

​A questa quota la realtà perde i propri confini abituali.Diventa più reale. I colori sono più saturi. L'aria è più tagliente.

Ogni cosa ha una presenza più densa. ​

Bolaño scrisse del deserto del Nord del Cile come di un luogo dove la realtà 'non è falsa ma alterata' dove si vedono le cose come sono, non come si è abituati a vederle.

Terme di Puritama

GIORNO 6

31 marzo

Le Terme di Puritama si trovano a 35 chilometri da San Pedro, in una quebrada, un canyon stretto a 3.500 metri di quota.

Otto piscine naturali di acqua termale a 30–33°C, alimentate da sorgenti geotermiche profonde, incastonate tra pareti di roccia rossa.

'Puritama' significa 'acqua calda' nella lingua Kunza dei Lickanantay — questo luogo era sacro per le comunità indigene da millenni.

Nell'acqua calda con le pareti della quebrada intorno e il cielo andino sopra di noi ci abbandoneremo ancora una volta in un relx profondo e accogliente

Geysers del Tatio

GIORNO 7

1 aprile

El Tatio è un campo geotermico a 4.300 metri di quota, 95 chilometri a nord di San Pedro. Conta oltre 80 geysers attivi, fumarole, pozze di acqua bollente e geyserite.

All'alba, quando la differenza di temperatura tra l'acqua (85°C) e l'aria (-10°C / -15°C) è massima, le colonne di vapore possono raggiungere i 12 metri.

È il campo geotermico più alto del mondo.

Alle quattro del mattino, nel buio del deserto,  si cammina verso qualcosa che si sente prima di vedere: un odore di zolfo e acqua calda, un suono sommesso e ritmico, come il respiro di qualcosa di enormemente grande.

Poi la luce dell'alba arriva, rosa, poi arancione, poi oro, e i geysers si rivelano nel vapore.

È impossibile non capire, in quel momento, che la Terra è viva.

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Quebrada del Diablo

GIORNO 8

2 aprile

La Gola del Diavolo è un canyon nascosto nel cuore della Cordillera de la Sal, a pochi chilometri da San Pedro. Letti di fiumi asciutti, pareti verticali di argilla rossa e gesso bianco, formazioni scultoree create da milioni di anni di erosione. È uno dei trekking più belli e meno frequentati dell'intera zona di Atacama, lungo il percorso si trovano antichi petroglifici incisi nella roccia da caravanieri Lickanantay che usavano questo canyon come corridoio di transito da secoli.

Si sbuca nella Valle di Catarpe, dove il Rio San Pedro scorre creando un nastro di verde intenso in mezzo al deserto rosso. 

Entrare nella Quebrada del Diablo è come essere inghiottiti. Le pareti si alzano su entrambi i lati — ocra, bianco, bordeaux — e il sentiero si restringe finché non si cammina in fila indiana, in silenzio. Non c'è vento. Non c'è rumore. Solo il suono dei passi sulla roccia e, ogni tanto, il proprio respiro amplificato dalle pareti di argilla. 

Poi la quebrada si apre, e sotto c'è la valle verde del Rio San Pedro. Il verde, dopo giorni di rosso e ocra, colpisce come qualcosa di inaspettato. È qui che si capisce perché i Lickanantay si insediarono proprio in questo punto: l'acqua non è solo sopravvivenza. È bellezza.

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Salar de Tara · Monjes de la Pacana

GIORNO 9
3 aprile

Il Salar de Tara sè uno dei salari più belli e meno conosciuti dell'intera regione: distese di sale bianco circondate da vulcani, con fenicotteri andini e vicuñas che si muovono liberamente.

Non c'è nessuno quando ci arrivi — solo il sale bianco, i vulcani all'orizzonte, i fenicotteri rosa nell'acqua turchese, e i Monaci di pietra che ti guardano dall'alto. Sei al centro di qualcosa di circolare, di contenuto, di sacro. 

I Monjes de la Pacana — i Monaci della Pacana — sono formazioni di roccia vulcanica alta fino a 20 metri, erosa da acqua e vento in forme che assomigliano a figure umane in meditazione: colonne silenziose che vegliano sul salar da millenni. Quasi nessun turista li conosce

San Pedro

GIORNO 10
4 aprile

L'ultimo giorno a San Pedro è libero. Il mercato artigianale offre tessuti in lana di lama e alpaca filati a mano — i colori usati sono tradizionali, estratti da piante locali.

Ceramiche con motivi Lickanantay, gioielli in turchese e lapislazzuli (minerali estratti in Atacama da 7.000 anni), figure in bronzo.

Le vie in terra battuta di San Pedro con la luce del mattino — il Licancabur sullo sfondo — sono tra i soggetti fotografici più belli del viaggio.

Informazioni pratiche

Date e durata

  • Partenza: 25 marzo 2027 da Milano Malpensa

  • Rientro: 5 aprile 2027 a Milano Malpensa

  • Durata: 11 giorni · 9 notti

Quota di partecipazione

  • CHF 2.750 per persona

  • La quota include: hotel in camera doppia con colazione, tutte le escursioni in programma, trasfers locali, sessioni di Yoga Nidra e di meditazioni del mattino, escursione per visione del cielo stellato, ingressi parchi e riserve

  • La quota NON include: voli, pasti, spese personali, assicurazione viaggio

 

Alloggi

  • San Pedro de Atacama: hotel comfort 4★ con colazione (9 notti)

  • Tutte le camere sono doppie; supplemento singola su richiesta

Iscrizione e pagamento

  • Per iscriversi: inviare email a info@goodlifeacademy.ch

  • Acconto del 30%alla conferma dell'iscrizione

  • Saldo entro 90 giorni dalla partenza

Cancellazioni

  • Fino a 90 giorni prima: rimborso integrale dell'acconto

  • Tra 90 e 60 giorni: trattenuta del 30%

  • Sotto i 60 giorni: quota non rimborsabile (si consiglia assicurazione viaggio con copertura annullamento)

Assicurazione

  • Non inclusa nella quota

  • Fortemente consigliata: copertura medica, annullamento viaggio, bagaglio

Documenti necessari

  • Passaporto valido (obbligatorio per il confine Bolivia)

  • I cittadini UE/CH non necessitano di visto per Cile e Bolivia

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