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Il libro del mese di Gennaio: Durian Sukegawa. LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKUE


Sentaro è il pasticcere di una modesta bottega di dolciumi nei sobborghi di Tokyo, costretto a lavorare per ripagare un debito contratto con il proprietario. Prepara di malavoglia da mattina a sera i dorayaki (dolci tipici giapponesi a base di pan di spagna e di una confettura di fagioli azuki, chiamata an). Il negozio è frequentato principalmente da studentesse chiassose. Tra loro, in disparte, c’è Wakana, una ragazzina sensibile e introversa con un contesto famigliare complicato.

La vita di Sentaro e Wakana cambia con l’arrivo sotto un ciliegio in fiore della Signora Tokue, una tenace vecchietta dai capelli bianchi e le mani nodose, che grazie alla bontà della sua confettura an riesce a farsi assumere come aiutante da Sentaro, nonostante le sue iniziali reticenze.

La Signora Tokue insegna a Sentaro la ricetta per realizzare una squisita confettura an e partendo da questo insegnamento gli mostra come al di là delle dosi, è l’atteggiamento che si assume in quello che si fa, e in generale nella vita, ad avere un ruolo importante. Anche la vita di Wakana migliorerà grazie alla saggezza dell’anziana signora.

Con l’arrivo della Signora Tokue il negozio inizia a prosperare finché viene alla luce il segreto delle sue mani nodose. La clientela del negozio inizia a diradarsi ed è allora che la Signora Tokue, costretta di nuovo a misurarsi con il pregiudizio e l’ostracismo sociale che l’ha perseguitata per tutta la vita, impartirà a Sentaro e Wakana la lezione più preziosa. 



Commento

I dolcetti della Signora Tokue diventano un pretesto per i viaggi interiori dei tre personaggi, della loro ricerca di sé e di ciò che rende felici e soddisfatti. 


La Signora Tokue insegna che la strada per la felicità passa attraverso l’ascolto di ciò che ci circonda. Lei immagina il viaggio dei fagioli rossi, ne ascolta la storia, sente il vento e la pioggia che hanno accolto e che secondo lei danno quel sapore delizioso alla confettura. Un modo meraviglioso di sentire il mondo!


È una storia di solitudini che si incontrano, di amicizia, di libertà e di resilienza. Un inno alla vita che, scandito dalle poetiche immagini dei ciliegi che fioriscono e sfioriscono seguendo il ritmo delle stagioni, ci insegna a trovare la grazia nell’inaspettato e la felicità nelle piccole cose.


Le connessioni umane arrivano al cuore e combattono l’indifferenza, la discriminazione e il pregiudizio.

Un romanzo agrodolce che porta a riflettere sul ruolo degli anziani e della memoria, raccontandoci una pagina forse poco nota della storia giapponese recente. 

Spero che vogliate avventurarvi nella lettura di questo tenero racconto e, scoprendo il motivo delle mani nodose, troverete la ricetta per la felicità. 


Buon viaggio! Chantal





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